29.5.12

ENNESIMO SUICIDIO NEL CARCERE DI SOLLICCIANO


E’ di ieri la notizia che nel carcere fiorentino di Sollicciano si è impiccato un detenuto. E’ il secondo suicidio dall’inizio dell’anno (più altri due “suicidi” avvenuti nelle stanze della questura di Firenze) in un carcere che ormai sta scoppiando per il sovraffollamento. 
Attualmente nel carcere di Firenze sono detenute 1000 persone a fronte di una capienza di circa 400. Detenuti che vivono quindi in condizioni disumane, in celle in cui non esiste neanche lo spazio minimo vitale figuriamoci altre cose che dovrebbero essere ovvie per tutti gli esseri umani come il diritto ad un minimo di privacy, il diritto ad una vita digitosa ecc. Ma qui non vogliamo criticare il carcere solo da un punto di vista umanitario (doveroso ma non sufficiente farlo) ma ne vogliamo mettere in discussione la funzione repressiva di questa istituzione fondamentale per il funzionamento della società borghese. 
Il carcere in Italia, come in tutti i paesi a capitalismo avanzato, ha sempre avuto la funzione di punire coloro che si ribellano e non si adeguano alle regole imposte dal sistema, nei carceri italiani se andiamo a analizzare la composizione sociale dei detenuti vedremo in maniera chiara che la stragrande maggioranza è costituita da proletari, soprattutto immigrati, e sottoproletari. 
I banditi che governano questo paese sono tutti tranquillamente a piede libero, banchieri strozzini che hanno raggirato migliaia di piccoli risparmiatori, tangentisti incalliti, stragisti fascisti, mafiosi vari, continuano imperterriti nei loro loschi affari senza aver provato neanche un giorno di prigione, e per quei pochi per cui lo stato non ha potuto farne a meno il trattamento riservato non è stato quello che tocca ai comuni mortali ma un trattamento di favore. In galera, ancora di più che fuori, la classe sociale di appartenenza conta molto. 
Nel ribadire la nostra lotta per una società diversa dove istituzioni come il carcere dovranno sparire il Partito Comunista dei Lavoratori di Firenze esprime la propria solidarietà ai detenuti del carcere di Sollicciano e si dichiara disponibile da subito ad appoggiare eventuali iniziative di lotta volte a migliorare la condizione carceraria. 

PCL Firenze

10.5.12

In 1500 contro il governo dei banchieri

Oggi oltre 1.500 persone hanno risposto all'appello a manifestare contro la presenza di Monti, Draghi e Barroso a Firenze, sfilando intorno ad una piazza della signoria completamente militarizzata. Un corteo fatto di tanti lavoratori e studenti, uniti contro l'europa delle banche e dei padroni e contro le politiche del governo Monti. Numerose le realtà presenti in piazza: coordinamenti di lavoratori, sindacati di base, collettivi studenteschi, centri sociali, partiti. Particolarmente significativa la partecipazione di una rappresentanza operaia dalla GKN di campi bisenzio, dove i lavoratori hanno scioperato, e dei lavoratori ATAF in lotta contro la privatizzazione del trasporto pubblico. I manifestanti hanno scandito slogan contro la politica dei sacrifici imposta dall'europa e attuata dal governo monti, contro i tagli alla spesa pubblica e per la difesa integrale dell'art.18, contro i compromessi truffa promossi da PD e CGIL. 
Tra gli slogan più ripetuti, la richiesta di un vero sciopero generale contro il governo monti e le sue politiche. Il corteo di oggi rappresenta per tutti i partecipanti il primo passo di un percorso per costruire l'unità dal basso delle lotte fino alla cacciata del governo Monti e alla fine delle politiche antipopolari di austerità. 

I manifestanti del 9 maggio 2012.

1.5.12

NO ALLA MILITARIZZAZIONE DELLA CITTA’ RIPRENDIAMOCI LE PIAZZE

La giunta Renzi, come ormai da abitudine negli ultimi 2 anni, con l’avvento della bella stagione, scaglia vigili e poliziotti in operazioni di rastrellamento nelle principali piazze del centro di Firenze. Il motivo ufficiale di queste operazioni di polizia è la lotta contro il degrado. Per Renzi, il sindaco che la destra ci invidia, il degrado è costituito dalle centinaia di persone che la sera, dopo aver lavorato per stipendi da fame o studiato in scuole e università sempre più care, decidono di ritrovarsi in una piazza della città (Sant’Ambrogio, Santa Croce, ecc) , per parlare e socializzare al di fuori dei circuiti commerciali dei noti locali fiorentini. Magari comprando una birra in uno dei tanti minimarket aperti da immigrati che hanno ridato un po’ di vita ad un centro storico ormai da anni vetrina per turisti dalle tasche gonfie di soldi, o magari mangiando un kebab seduti sui gradini della piazza anziché in un ristorante dove ti chiedono fino a 10 euro per un pizza. Queste operazioni di polizia che si sono svolte tra la fine di aprile e l’inizio di maggio hanno visto la partecipazione di decine di agenti che arrivano nelle piazze in stile retata, circondando tutto e chiudendo le uscite, perquisendo tutti i presenti e chiedendo i documenti, supportati anche dalle unità cinofile. Scene che ricordano le dittature sudamericane degli anni ’70 e che devono svegliare la coscienza di una città sempre più assopita da un governo cittadino che ormai ha scavalcato a destra le peggiori giunte d’Italia. Queste operazioni su vasta scala hanno portato in più giorni al sequestro di 3 grammi di hashish e alla denuncia di 4 ragazzi per possesso di droghe leggere con l’unico risultato di rovinare la vita a dei giovani con denunce penali e multe salatissime per non aver fatto niente, e il ritrovamento di altri 1,5 grammi rinvenuti dai cani antidroga in un vaso in piazza Sant’Ambrogio, all’emissione di alcune multe nei confronti di minimarket per aver venduto delle bottiglie di birra (!) dopo le 22, orario in cui a Firenze scatta il coprifuoco. Questo è il degrado che la giunta fiorentina combatte. Mentre si tappa gli occhi, e tenta di tapparli anche ai fiorentini grazie all’uso spregiudicato di una stampa serva dei poteri forti, davanti al vero degrado che negli ultimi 20 anni ha distrutto la città. Affitti al nero a 250 euro a posto letto e case sfitte per mantenere alto il prezzo degli affitti, bar e ristoranti che sfruttano i lavoratori (soprattutto giovani e studenti fuori sede) facendoli lavorare al nero per pochi euro all’ora, cantieri edili con lavoratori al nero nel totale disprezzo di ogni regola sulla sicurezza, bar e ristoranti che praticano prezzi da rapina, commercianti che vendono merci che valgono diversi stipendi di un lavoratore dipendente. Firenze è la città degli sgomberi, la città dove si negano spazi sociali per costruire appartamenti lussuosi, la città dove viene svenduto il patrimonio immobiliare pubblico ai privati a prezzi da saldo. Firenze è anche la città dove dopo l’omicidio di Samb Modou e Diop Mor ad opera di un militante di Casapound il sindaco prende le difese dei fascisti garantendogli l’apertura di una sede. Firenze è la città dove negli ultimi 3 mesi sono morti 2 immigrati in circostanze misteriose nelle stanze della questura. Firenze è la città dove alcuni sbirri giocano ai guerrieri della notte andando a caccia di immigrati per pestarli a sangue. Questa è la città vetrina che vuole il sindaco Renzi e il PD. Noi abbiamo una idea opposta di come dovrebbe essere Firenze e pertanto invitiamo i giovani, gli studenti, i precari, i lavoratori tutti a ribellarsi a questi soprusi ed a riappropriarsi della città a partire dalle piazze del centro storico. 

 BASTA PROIBIZIONISMO, BASTA STATO DI POLIZIA, BASTA NEOFASCISMO RAZZISTA, E' L'ORA DELLA RESISTENZA!!! 

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI CELLULA STUDENTESCA FIRENZE

21.4.12

9.4.12

10.3.12

Con il Centro Popolare Autogestito contro la giunta del democristiano Renzi



La giunta Renzi, il sindaco che la destra ci invidia, continua imperterrita nella sua politica reazionaria di svendere ai privati il patrimonio immobiliare pubblico. E' di questi giorni la notizia di altri immobili pubblici "in disuso" da mettere all'asta per vendere alle grandi compagnie immobiliari. Negli immobili posti in vendita c'è anche la ex scuola di via Villamagna, attuale sede del CPA Firenze Sud che ci pare tutto fuorchè un immobile in disuso. Il Cpa, occupato da oltre dieci anni, è uno dei principali centri di aggregazione per giovani e meno giovani di tutta la città, al CPA si svolgono attività culturali, ricreative e politiche aperte a tutti. Dopo lo sgombero della storica occupazione di via de' Conciatori, gli sgomberi contro gli occupanti del Movimento di Lotta per la Casa, adesso il sindaco Renzi ci prova con il CPA Firenze Sud. Questa ennesima provocazione del sindaco contro tutto il movimento fiorentino deve vedere una risposta adeguata da parte di tutta quella parte della città che in questi ultimi tempi ha dato vita alle mobilitazioni contro il razzismo dopo l'uccisione di Samb Modou e Diop Mor, contro il fascismo di Casaggi e Casapound, contro le grandi opere inutili come la TAV, quella parte di Firenze che non si è arresa alla logica reazionaria ed antipopolare del Partito Democratico e della giunta Renzi. 
Noi pensiamo che per riqualificare (termine che viene usato spesso da Renzi quando si tratta di svendere o regalare patrimonio pubblico ai privati) Firenze ci sia un solo modo possibile, cacciare la giunta Renzi e portare avanti una opposizione frontale ai poteri forti di questa città (PD, banche, massoneria, speculatori vari) che non sono altro che quelli che in questi ultimi mesi stanno portando avanti, su scala nazionale con il governo dei banchieri presieduto da Monti ed appoggiato dal PD-PDL, un attacco senza precedenti alle condizioni di vita dei lavoratori, dei giovani, dei disoccupati, degli immigrati
Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime solidarietà incondizionata e pieno appoggio a tutte le iniziative che i compagni e le compagne del CPA intenderanno portare avanti per fermare questo progetto infame.

Il CPA non si tocca, lo difenderemo con la lotta!!
Giunta di destra, giunta di sinistra, chi sgombera gli spazi è sempre un fascista!!

Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione Olga Valdambrini - Firenze

29.2.12

PER UN 1° MARZO DI CLASSE


Due mesi dopo l’omicidio per mano fascista di Samb Modou e Diop Mor la Firenze antifascista ed antirazzista scende nuovamente in piazza nella giornata del 1 marzo, ormai da anni diventata una giornata di lotta dei lavoratori migranti.
In un momento di grave crisi del capitalismo è ancora più necessaria l’unità di classe tra i lavoratori italiani ed i migranti. Il padronato e la borghesia soffiano sul fuoco dell’intolleranza razziale e dell’odio xenofobo non perché sono cattivi ma per un semplice motivo: dividere la nostra classe e imporre a tutti sempre più miseria e sfruttamento.
Per far questo usano sia mezzi “democratici” come le finanziarie lacrime e sangue approvate in parlamento da tutti i partiti (sia quelli di destra sia quelli di sinistra) con la scusa di “salvare l’Italia” dalla bancarotta del capitalismo, sia mezzi meno democratici, come l’utilizzo dei loro cani da guardia fascisti, che in questo momento tornano utili per creare un clima di paura e di sospetto tra lavoratori italiani e migranti, fomentando odio e violenza contro i più deboli.
Non possiamo avere nessuna fiducia in quei partiti che oggi sono in piazza al fianco dei migranti e poi quando siedono in parlamento o occupano poltrone da ministro e sottosegretario (Diliberto, Ferrero, Vendola) votano a favore di leggi razziste come la Turco Napolitano o di leggi contro i lavoratori come il pacchetto Treu, la privatizzazione del TFR, la controriforma delle pensioni, ecc, per non parlare delle guerre imperialiste avallate anche con il voto della cosidetta “sinistra radicale”.
L’unità di classe tra lavoratori migranti ed italiani è l’unica risposta possibile ad un attacco alle condizioni di vita e di lavoro che viene portato avanti dal governo dei banchieri (appoggiato in prima persona dal Partito Democratico oggi ipocritamente in piazza).
Per l’abolizione di tutte le leggi razziste (Turco-Napolitano, Bossi-Fini), per la libertà di movimento per tutti, per il diritto di voto per i migranti, per la chiusura di tutte le sedi fasciste, per negare qualsiasi tipo di agibilità politica ai fascisti.
LOTTA DI CLASSE PER IL POTERE
VIA IL GOVERNO DEI BANCHIERI - PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI

10.2.12

NASCITA DELLA CELLULA STUDENTESCA FIORENTINA DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI


Nasce a Dicembre 2011 la Cellula studentesca del PCL nella sezione di Firenze con l’obbiettivo di creare coscienza di classe tra gli studenti medi ed universitari.   
Anche se attivi da solo 3 mesi i giovani Compagni  hanno svolto attività di militanza degna di nota.
Insieme alla Cellula lavoratori sono stati organizzati volantinaggi e vendita di giornali per l’autofinanziamento della sezione fiorentina.
L’evento che ha caratterizzato il mese di gennaio è stato il concerto Antifascista organizzato proprio dai giovani Compagni del PCL, al quale hanno partecipato molti ragazzi delle scuole superiori e che ha portato al tesseramento di 4 nuovi militanti ed a una ventina di simpatizzanti in procinto di tesserarsi.
Il volantinaggio di fronte alle scuole superiori è stato apprezzato dagli studenti medi ormai stufi delle sette pseudo “comuniste” (per esempio la piaga di lotta comunista), o addirittura di neofascistelli ignoranti come i giovani di casaggì. Il grande successo riscosso in questi mesi deve essere si attribuito in parte all’assidua militanza dei giovani Compagni, ma è certamente stato facilitato dalla situazione storica che stiamo vivendo. Ormai nelle scuole i ragazzi hanno voglia di ribellarsi ad un sistema corrotto, ma hanno bisogno di sviluppare la coscienza di classe praticamente pari a zero.
Per questo motivo noi Compagni della cellula studentesca abbiamo il dovere di collaborare con i collettivi medi ed universitari  vicini alle nostre teorie rivoluzionarie, e dove non siano presenti fondarli noi stessi.
I ragazzi con i quali abbiamo parlato non si riconoscevano nella politica odierna ed anzi ne prendevano pienamente le distanze.
E’ giunto il momento di ripulire la parola politica infangata da anni di dittatura borghese, tornando a dargli il significato originario dello stare in piazza e nelle strade svolgendo militanza attiva.
Infine il prossimo mese la Cellula studentesca e la Cellula lavoratori organizzeranno un ciclo di incontri riguardanti il Revisionismo storico .
Di seguito i programmi della Cellula studentesca fiorentina per le scuole superiori e le università :
Superiori:
-Abolizione ora di religione.
-insegnamento della filosofia materialista e marxista a partire dal primo anno e svolta anche negli istituti      
  tecnici e professionali.
-Sostegno mensile di almeno 300 euro.
-Trasporto pubblico gratuito.
-Mensa e merenda di metà giornata gratuiti.
-Libri di testo gratuiti.
-Azzeramento fondi pubblici investiti nelle scuole private e cattoliche.
- Utilizzo degli spazi scolastici da parte degli studenti in orario extrascolastico.
-Assegnazione di uno spazio autogestito dagli studenti.

Università:
-Iscrizione gratuita.
-Libri e servizi gratuiti.
-Stipendio mensile per ogni studente.
-Alloggio gratuito per ogni studente.
-Pasti gratuiti.
-Trasporto pubblico gratuito.
-Eliminazione del testi di autovalutazione ed eliminazione del numero chiuso.
-Eliminazione dei fondi pubblici per le università private e cattoliche.                                                                                                                                                                     

L'antifascismo non si processa


Oggi un centinaio di compagni hanno risposto all'appello lanciato da Firenze Antifascista in occasione dell'apertura del processo contro gli antifascisti per i fatti di via della Scala del 2009: visto il giorno feriale e l'ora cui era fissata l'udienza e quindi anche il presidio, un risultato sicuramente positivo.

"Antifascismo milatante", "Studenti e operai uniti nella lotta, fasciti e padroni uniti nella repressione", "L'Antifascismo non si processa, ora e sempre resistenza!". Questi gli striscioni appesi sulle cancellate del nuovo tribunale fiorentino e ben visibili da Viale Guidoni dove sono stati distribuiti centinaia di volantini.
Un momento di solidarietà significativo, che sicuramente segna solo il primo passaggio nella solidarietà nei confronti di chi è sotto processo e che accompagnerà gli imputati anche in occasione delle prossime udienze fissate per il 4 aprile, il 7 giugno fino al giorno della sentenza fissata per il 28 dello stesso mese.

La mobilitazione antifascista continua...

ORA e SEMPRE Resistenza!

Firenze Antifascista
9 febbraio 2012

5.2.12

FIRENZE ANTIFASCISTA SULLA GIORNATA DEL 4 FEBBRAIO


Oggi circa un migliaio di persone hanno risposto all'appello lanciato da Firenze Antifascista.
Il corteo è partito, non a caso, da Piazza Dalmazia proprio per ricordare Samb Modou e Diop Mour uccisi dal neofascista Casseri di Casa Pound e tutte le vittime della violenza fascista.
Al corteo hanno preso parte centri sociali, collettivi studenteschi, sindacati di base e molte sezioni dell'ANPI, nonostante qualcuno avesse voluto sminuirne il ruolo storico e politico che rappresentano, tutti uniti per ribadire la necessità di togliere gli spazi di agibilità politica ai gruppi neofascisti e di chiudere le loro sedi.

In giornate come questa non può poi non scatenarsi la cosiddetta “guerra dei numeri”. Non ci interessa stare qua a ragionare troppo di questo ma crediamo che sia significativo quanto riportato dalla pagina de La Repubblica on-line che durante gli aggiornamenti in diretta parlava di una settantina di partecipanti al corteo neofascista che poi sono diventati magicamente 500 “arrivati alla spicciolata in Largo Martire delle foibe”: forse le telefonata di un qualche senatore ha fatto ravvedere questi solerti pennivendoli?
Chiaro che i neofascisti, non avendo argomentazioni politiche e storiche se non revisionismo e populismo, non avendo i numeri per potersi legittimare agli occhi della città non possano che ricorrere a questi mezzi per mascherare il loro fallimento.

30.1.12

Aperta la campagna di tesseramento 2012



IL CAPITALISMO E' FALLITO

IL RIFORMISMO ANCHE COSTRUIAMO IL PARTITO DELLA RIVOLUZIONE

CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2012 DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI




Guardiamo in faccia la realtà. 
Per trentanni le classi dirigenti d'Europa hanno imposto ovunque enormi sacrifici sociali , con l'argomento che avrebbero garantito un futuro migliore ai “giovani”. E' accaduto l'opposto. Le nuove generazioni sono state condannate al precariato, i loro diritti negati, le loro future pensioni distrutte, mentre capitalisti e banchieri si sono arricchiti per decenni come mai in precedenza. 

Oggi, di fronte alla grande crisi del capitalismo , le stesse classi responsabili della bancarotta chiedono alle proprie vittime sacrifici ancor più pesanti, con l'argomento che assicureranno l' “uscita dalla crisi” e il “futuro dell'Europa”. Accade l'opposto. Dopo cinque anni la crisi permane , l'Unione Europea delle banche si avvita nella recessione, mentre sprofondano le condizioni di vita dei salariati e di larga parte della popolazione. 

La verità è che i lavoratori e la maggioranza della società sono ostaggio di un sistema fallito. Non c'è alcuna possibile via d'uscita dalla crisi sociale dell'Europa senza il rovesciamento delle sue classi dirigenti, in ogni paese e su scala continentale. Tutti i tentativi di aggirare questa verità; tutte le “ricette” e “soluzioni” che vorrebbero conciliare il capitalismo con la “giustizia sociale” sono semplicemente una truffa, comunque si chiamino: “Europa sociale e democratica”, “nuovo modello di sviluppo”, Eurobond”, “riforma della BCE”, “audit” sul debito e sua rinegoziazione”,... Queste evocazioni immaginarie,contro ogni illusione, hanno una sola funzione obiettiva: distogliere gli sfruttati dalla comprensione della realtà; indirizzare le loro speranze di liberazione verso mitologie senza futuro, a tutto vantaggio della conservazione del presente. 

26.1.12

Assemblea cittadina di Firenze Antifascista



Firenze Antifascista organizza una assemblea cittadina per mercoledi 1 febbraio alle 21.30 presso la Casa del Popolo "Il Progresso", in Via Vittorio Emanuele II 131.

Per dar vita ad un momento di discussione fra tutte le realtà fiorentine che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e di discussione tra le varie proprie proposte e posizioni che in queste settimane di iniziativa e mobilitazione stanno emergendo.

20.1.12

SOLIDARIETA’ PER I COMPAGNI DI VIA DEI CONCIATORI


Oggi, per l’ennesima volta, Firenze è stata investita da una violenta onda di repressione scatenata dall’ormai famoso imprenditore-sindaco matteo renzi. In questa occasione è stata sgomberata la storica occupazione di Via dei Conciatori, ormai unico spazio Culturale e Sociale del centro fiorentino per fare largo a speculazioni in favore del turismo dalle tasche rigonfie. Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime Solidarietà nei confronti dei Compagni colpiti da questo grave attacco. Contro lo stato dei padroni 10, 100, 1000 Occupazioni. Partito Comunista dei Lavoratori

8.1.12

FUORI I FASCISTI DA FIRENZE!


Il 17 dicembre, se pur con l’amarezza e la rabbia per l'uccisione di Samb Modou e Diop Mor, è stata per Firenze una giornata indubbiamente importante.
Più di 20mila persone hanno sfilato in corteo da Piazza Dalmazia al centro di Firenze mostrando la propria solidarietà alla Comunità Senegalese e ai familiari delle vittime della violenza fascista.
Ma se la presenza dei fascisti nella nostra città si è concretizzata in un modo così drammatico è anche importante sottolineare come proprio i fascisti rappresentano per molti un problema che non nasceva certo quel giorno: altre volte in passato hanno aggredito immigrati, ma lo hanno fatto anche ai danni degli studenti durante le occupazioni e le iniziative nelle scuole e nelle università, lo fanno contro i lavoratori che scioperano o occupano la propria fabbrica per salvare il proprio posto di lavoro e rivendicare i propri diritti.

20.12.11

La vignetta del mese di Lorenzo

Ne Monti ne Tremonti...potere ai lavoratori

18.12.11

In 30.000 contro il razzismo e il fascismo



La manifestazione di sabato 17 dicembre a Firenze, in risposta al barbaro assassinio per mano fascista di Samb Modou e Diop Mor, è stata una delle più grandi degli ultimi anni. Hanno sfilato insieme in migliaia per le vie di Firenze. Una manifestazione combattiva e radicale nonostante il tentativo della sinistra istituzionale (PD, IDV e SEL) di imbrigliare il movimento antirazzista/antifascista. Nei giorni precedenti la manifestazione la stampa fiorentina si è scatenata nell’additare nei centri sociali ed in generale in quella che viene chiamata sinistra antagonista possibili provocatori che avrebbero rovinato il corteo. Si è cercato di dividere gli immigrati dal movimento antirazzista per cercare di impedirne una possibile radicalizzazione. Il tentativo è miseramente fallito ed il movimento antifascista era alla testa del corteo insieme a migliaia di immigrati ed era lo spezzone più organizzato e combattivo del corteo. Unico neo della giornata l’indecente sfilata dei politici nazionali, giunti a Firenze a far passerella, che quando sedevano al governo hanno votato leggi liberticide contro gli immigrati. Erano presenti Bersani, Vendola, Ferrero, Rosy Bindi, ecc, gli stessi personaggi che quando erano al governo hanno votato per la legge Turco Napolitano, che quando ci sono ritornati nel 2006 hanno mantenuto in essere la legge Bossi Fini, che dove governano nelle giunte regionali aprono i CIE (veri e propri lager per immigrati). Va anche denunciata la connivenza fra le istituzioni ed i gruppi fascisti, il sindaco di Firenze Matteo Renzi (quello che la destra ci invidia) ha detto che CasaPound non deve essere chiusa, che è stato un atto isolato di un pazzo. Il movimento antirazzista/antifascista deve continuare nella mobilitazione per portare avanti la propria battaglia per il permesso di soggiorno per tutti, per l’abolizione della Bossi Fini, per il diritto di voto a tutti gli immigrati, per la chiusura di tutti i CIE, per la chiusura di tutte le sedi fasciste.

15.12.11

MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA - COMUNITÀ SENEGALESE




I nostri fratelli Mor Diop e Samb Modou sono stati assassinati e Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike gravemente feriti da una mano armata dall’odio xenofobo, lucido e determinato. Tutti sono vittime della manifestazione estrema di un razzismo quotidiano che umilia sistematicamente la nostra dignità.

La strage del 13/12 a Firenze necessita di una risposta ampia e plurale, che esprima lo sdegno per i barbari assassinii e la ferma volontà di operare concretamente perché simili fatti non si ripetano. E' necessario che non ci si limiti all'abbraccio solidale verso la nostra comunità colpita ed alla partecipazione al nostro dolore solo per un giorno.

14.12.11

I loro nomi: Samb Modou, Diop Mor


E’ razzismo anche questo. Per tutto il giorno e tutta la sera erano solo vucumprà, ambulanti di colore, immigrati senegalesi, malavitosi di colore uccisi per un regolamento di conti.
E’ stata a loro negata anche la dignità di un nome. 
Il 13 dicembre a Firenze è stata una strage fascista. L’ assassino era un noto militante di Casa Pound presente ad ogni udienza del processo in corso nei mesi scorsi a Pistoia contro gli antifascisti toscani accusati di aver devastato un circolo dell’ organizzazione fascista. Nessuna giustificazione e nessuna assoluzione deve essere concessa a questo lucido assassino che si è ucciso mentre in fuga e braccato non aveva più possibilità di farla franca. Sociologi e politologi ci hanno bombardato per ore parlando di follia e di mente malata. Il vero responsabile di questa strage è ancora una volta il capitalismo e tutte le sue degenerazioni. Il capo espiatorio della feroce crisi capitalistica diventa l’ anello più debole della catena: quello più vilipeso,sfruttato e ricattato. Il migrante sia esso uno zingaro, un ambulante senegalese, un uomo in fuga dai teatri delle guerre imperialiste.
Ancora una volta viene utilizzato il terrore omicida per fermare la possibile risposta di classe all’ attacco che la borghesia internazionale sta sferrando contro le classi subalterne.
L’ unica risposta possibile ed efficace è l’ organizzazione diffusa delle lotte contro il capitalismo con la direzione dei lavoratori e del movimento operaio in particolare, che ricostruisca una coscienza e una forte solidarietà di classe. Dopo il 12 dicembre del 1969 i lavoratori hanno fermato la svolta reazionaria anticomunista.
Oggi 14 dicembre 2011 il compito prioritario dei compagni del Partito Comunista dei Lavoratori è quello di ricostruire tessuto solidale di lotta che si è deteriorato. I fratelli senegalesi uccisi barbaramente a Firenze avranno giustizia attraverso il nostro operato di propaganda anticapitalista e di solidarietà giorno dopo giorno,nei quartieri e nelle fabbriche. Solo in questo modo non saranno mai dimenticati.


Ruggero Rognoni
Coordinamento PC Lavoratori delle Toscana


Gianluca Casseri con i militanti di Casapound


Da questa foto, come da molte altre reperibili in vari siti internet, si vede chiaramente che il verme fascista Gianluca Casseri non è un semplice simpatizzante di Casapound ma un militante attivo dell'organizzazione neofascista. E' stato anche visto numerose volte ad assistere al processo contro gli antifascisti di Pistoia per il presunto attacco alla sede di Casapound Pistoia. 
Questi vermi, che si autodefiniscono fascisti del terzo millennio, devono essere spazzati via dalle nostre città prima che sia troppo tardi. 

13.12.11

Chiudere Casapound, chiudere tutti i covi fascisti



I fatti di oggi a Firenze non sono opera di un pazzo ma un atto di razzismo di matrice fascista. L'assassino è un noto militante di Casapound, organizzazione neofascista che da circa due anni ha aperto una sede a Firenze, famoso per i suoi deliri razzisti e xenofobi. Il movimento antifascista fiorentino è da anni che si batte per la chiusura di tutti i covi fascisti in città, covi da dove si diffondono idee fasciste e razziste.
La battaglia antifascista è costata cara al movimento, decine di perquisizioni, denunce ed arresti, per aver combattuto questa piaga che si stava diffondendo nella nostra città.
Ormai è troppo tardi per versare lacrime di coccodrillo, le istituzioni fiorentine sono complici di quanto è successo, sia per non aver impedito l'apertura delle sedi di Casaggi, Casapound, Forza Nuova, La fenice, ecc sia per averle protette in questi anni di mobilitazione. Esponenti della maggioranza di centrosinistra hanno anche partecipato più volte alle loro iniziative. Bisogna anche sfatare il tabù, ormai dilagato anche a sinistra e tra i sinceri democratici, che tutti hanno diritto di parola. Questi topi di fogna non hanno diritto di parola, a loro è stato tolto il 25 aprile del 1945 e non possiamo permettere che gli venga restituito.
Denunciamo anche il ruolo del PDL che oltre a proteggere questi topi di fogna li foraggia con soldi, aiuti istituzionali e sedi, li candida come indipendenti in vari comuni della Toscana (per esempio a Figline dove è stato eletto un consigliere di Casapound nelle liste del PDL) e cerca accordi per le prossime elezioni politiche.
I fatti di oggi ci dimostrano che la battaglia antifascista, sopratutto in un momento di grave crisi economica, è non solo attuale ma necessaria. Invitiamo tutti i militanti della sinistra fiorentina, i lavoratori, i giovani, gli studenti e sopratutto gli immigrati ad intraprendere una lotta per chiudere tutte le sedi fasciste.

Solidarietà alla comunità senegalese
Chiudere Casapound, Casaggi e tutti i covi fascisti
Antifascismo militante

Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione Olga Valdambrini Firenze
__._,_.___

4.12.11

La vignetta del mese di Lorenzo

Eravamo sull'orlo del precipizio, ma finalmente, grazie al governo Berlusconi abbiamo fatto un passo avanti

3.12.11

No alla privatizzazione dell'ATAF


Per un trasporto pubblico efficiente e gratuito per i lavoratori, gli studenti, i pensionati e i disoccupati

Il sindaco Renzi, quello che la destra ci invidia, va avanti dritto per la sua strada lastricata di svendite del patrimonio immobiliare pubblico, sgomberi degli spazi sociali e privatizzazione dei servizi pubblici.
La privatizzazione dell’ATAF è la ciliegina sulla torta di una amministrazione comunale gestita in modo personalistico da un sindaco ormai lanciato nella corsa che si giocherà a breve per sostituire il governo “tecnico” di Monti.
Noi pensiamo che i servizi pubblici devono essere slegati dalla logica del profitto e pertanto sono incompatibili con le privatizzazioni. Privatizzare il trasporto pubblico significa dare un altro duro colpo alla mobilità cittadina. Un’azienda privata ha un solo ed unico scopo, aumentare al massimo i profitti, e questo succede sempre sulla pelle dei lavoratori e nel caso di un servizio pubblico sulla pelle di tutti i cittadini. Ovviamente ad essere colpite in maniera pesante dalla privatizzazione dei servizi pubblici sono le classi sociali meno abbienti che spesso solo sui servizi pubblici si possono affidare.
Il Partito Comunista dei Lavoratori si batte al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ATAF per impedire la privatizzazione del trasporto pubblico.
Il Partito Comunista dei Lavoratori si batte al fianco degli studenti, dei disoccupati, dei lavoratori e dei pensionati per un trasporto pubblico efficiente e gratuito.
I soldi per far funzionare i servizi pubblici ci sono, basta andare a prenderli a chi non ha mai pagato, grandi evasori , chiesa cattolica (solo nel 2010 la giunta regionale toscana ha stanziato 2.150.000 euro per pagare 77 preti nelle ASL con il voto bipartisan di PD e PDL), ecc.
Nessuna fiducia nelle istituzioni pubbliche (consiglio comunale, provincia, ecc), solo con una mobilitazione unitaria di lavoratori e cittadini si possono mettere i bastoni tra le ruote al partito delle privatizzazioni che qui a Firenze prende il nome di PD mentre in altre città si chiama PDL. I partiti istituzionali ormai non sono altro che comitati d’affari della grande borghesia sia livello nazionale (come stiamo vedendo in  questi giorni con il sostegno bipartisan al governo del banchiere macellaio Monti) che a livello locale. Non ci resta altro che organizzarci per cacciarli tutti nel più breve tempo possibile… se ne vadano tutti!!! Governino i lavoratori!!!


22.11.11

Solidarietà agli studenti del Machiavelli-Capponi


COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI DEL MACHIAVELLI CAPPONI

Il giorno venerdì 18 novembre alcuni Compagni dell’istituto Machiavelli-Capponi sono stati aggrediti da fascisti legati a Casaggì.
Il PCL Esprime solidarietà ai Compagni aggrediti e rilancia l’ordine di chiudere Casaggì, un “centrosociale” fascista che porta avanti ideologie xenofobe, sessiste e razziste.
Questi avvenimenti non possono essere trascurati, soprattutto in un momento economicamente critico come quello che stiamo affrontando, perché la Storia ci insegna che il Fascismo non nasce da un giorno all’altro ma si radica nella società grazie all’ignoranza.
Rilanciamo un messaggio di unità a tutte le forze Antifasciste per salvaguardare la storica Resistenza fiorentina premiata con la medaglia d’oro.
Ora e sempre Antifascismo Militante.

Partito Comunista dei Lavoratori – Cellula studentesca Firenze

15.11.11

Al fianco di Occupy Firenze

In un rinnovato clima di "unità nazionale" il PD ed il PDL di Firenze chiedono lo sgombero di Piazza Santissima Annunziata occupata da quattro giorni dalle tende degli "indignati" fiorentini.
Per il PDL "l'accampata illecita è uno sdegno" mentre per il PD "il Comune farà sicuramente qualcosa: non possiamo consentire che una delle più belle piazze di Firenze sia espropriata dalle loro tende".
Queste dichiarazioni sono preoccupanti e potrebbero essere una prima avvisaglia in vista di uno sgombero forzato della piazza come avvenuto oggi a New York e Oakland negli Stati Uniti.
Noi crediamo invece che l'esperienza di autogestione e di libero dibattito che si è sviluppata in questi quattro giorni in piazza vada difesa, ed anzi proprio davanti alle minacce politiche del PD-PDL questa esperienza va rilanciata andando in piazza a dimostrare concretamente la solidarietà e l'appoggio. Quello che sta succedendo a Roma, la nascita del governo dei banchieri guidato da Monti ed appoggiato dal PD-PDL, deve indignare tutti i lavoratori, i giovani, i disoccupati, gli immigrati, ed è necessaria una risposta radicale di piazza all'attacco che verrà portato ai diritti acquisiti (pensioni, lavoro, stato sociale).
Ogni occasione deve essere buona per denunciare quello che sta succedendo e la gravità dell'attacco in atto. Dobbiamo cercare di unire tutti quei settori che in questi mesi si sono mobilitati contro l'attacco ai lavoratori, primo importante appuntamento è lo sciopero generale dei COBAS e la manifestazione degli studenti di giovedì 17. Avrebbe un significato politico importante l'unione di queste due piazze.
Il PCL esprime il proprio appoggio incondizionato agli accampati di piazza Santissima Annunziata e denuncia con forza il clima da fascismo strisciante dei due partiti che hanno minacciato pubblicamente l'occupazione. 

 PCL Firenze

9.11.11

Contro il comunicato della Fiom Nazionale, regionale e provinciale sulla bocciatura della piattaforma Fiom in Piaggio



Contro il comunicato della Fiom Nazionale, regionale e provinciale sulla bocciatura della piattaforma Fiom in Piaggio


Il comunicato della Fiom Nazionale, regionale e provinciale sulla bocciatura della piattaforma Fiom sul rinnovo del contratto nazionale in Piaggio é lesivo della dignità del voto dei lavoratori.
Quando si dice "volantini farneticanti" e "mancanza totale di rispetto per l'assemblea nazionale dei delegati e delle delegate della Fiom a Cervia che con 506 voti a favore, 1 contrario e 7 astenuti, ha varato la piattaforma" si offende pesantemente chi è andato a votare liberamente e ha votato "no". Si mette in discussione quella libertà stessa che la Fiom dice di voler difendere, Quella di un voto libero. Se votare liberamente "no" è mancanza totale di rispetto per un organismo Fiom, anche il più rappresentativo, significa che si grida al referendum e alla democrazia solo quando fa comodo alle maggioranze. Farneticante sarà la firma della CGIL sull'accordo del 28 giugno che apre alle deroghe sugli orari e chiama a un voto che non serve a niente.

Partito Comunista dei Lavoratori Coordinamento della Toscana
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8.11.11

Solidarietà al compagno Malpezzi


Apprendiamo che il segretario provinciale del PRC di Firenze ha ricevuto un avviso di garanzia per una manifestazione sotto la Banca d’Italia di Firenze. 
In questi mesi, mentre la crisi economica colpisce sempre più duramente i lavoratori, i giovani, i disoccupati, lo stato reprime con forza tutte quei soggetti politici e sociali che si ribellano. Lo abbiamo visto nei mesi scorsi a Firenze con decine di arresti ed oltre cento indagati per le manifestazioni antifasciste, lo abbiamo visto in maniera ancora più chiara il 15 ottobre a Roma dove la polizia ha prima caricato selvaggiamente un corteo di decine di migliaia di compagni e poi ha proceduto all’arresto arbitrario di circa dieci giovani.
La solidarietà è l’unica arma che abbiamo per lottare contro la repressione poliziesca dello stato, non cadiamo nell’errore di dividere il movimento fra buoni e cattivi, fra violenti o non violenti. L’unico e vero violento è lo stato borghese che prima affama i lavoratori ed i proletari e poi se questi protestano li reprime prima con violenza nelle piazze e poi con denunce, arresti, ecc. E’ lo stesso stato che si indigna per una vetrina infranta mentre rifinanzia guerre di aggressione infami come quella della NATO contro la Libia o come le cosiddette missioni di pace in Afganistan e Libano che sono costate decine di migliaia di morti innocenti.
Le vittime della repressione borghese devono essere tutte difese.
Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la propria solidarietà ai compagni ed alle compagne del PRC di Firenze per questo atto intimidatorio nei confronti del loro segretario provinciale ed estende la propria solidarietà a tutti i compagni vittime della repressione chiedendone l’immediata liberazione.

Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione di Firenze

Solidarietà al compagno Antonini



Il licenziamento da parte di Ferrovie di Riccardo Antonini ferroviere e consulente dei famigliari delle vittime della strage alla stazione di Viareggio nel processo in corso è un vero atto autoritario immotivato e provocatorio. L' amministratore delegato Moretti del gruppo FS in questo modo non solo cerca di impedire che emerga la verità sulle responsabiltà della tremenda strage, ma dimostra che le vite strocate e la sicurezza dei cittadini per lui non contano nulla. E' la logica del profitto e la sua morale.
La sicurezza viene messa all' ultimo posto. Vengono destinate risorse verso progetti inutili come la TAV e ne vengono tagliate altre destinate alla sicurezza delle linee e ai percorsi destinati al trasporto locale dei lavoratori pendolari.
Il Partito Comunista dei Lavoratori della Toscana esprime la solidarietà verso un lavoratore e sindacalista che ha pagato con il licenziamento la sua volontà di stare dalla parte dei più deboli come le vittime del quartiere Varignano di Viareggio.
Non solo, ma si batterà fino in fondo con la contro informazione nell' inchiesta sulla strage e per il reintegro immediato di Riccardo Antonini nel suo posto di lavoro.

Partito Comunista dei Lavoratori Coordinamento Regionale Toscana

7.11.11

Viva il 94° anniversario della rivoluzione d'ottobre


Viva il 94° anniversario della rivoluzione d'ottobre

Il 7 novembre 1917 i bolscevichi, guidati da Lenin e da Trotzky, presero il Palazzo d' Inverno di Pietrogrado, dando vita al primo governo socialista del mondo. Questo assalto al cielo dei comunisti russi, che si caratterizzò immedietamente ponendo fine al primo massacro mondiale e distribuendo le terre dei nobili ai contadini, non ebbe un felice esito: la mancanza di analoghe rivoluzioni proletarie nel resto del mondo e lo stalinismo, ne provocarono presto la degenerazione ed il fallimento. Ma la caduta dell' UR.S.S. e dei regimi stalinisti non hanno significato la "fine del comunismo", come borghesi e riformisti si illudevano che fosse: nel mezzo della più colossale crisi del capitalismo, la Bandiera Rossa sventola ancora.

BENTORNATA BANDIERA ROSSA!


21.10.11

CONTRO L'APERTURA DELLA SEDE DI CASAGGI' - CHIUDERE TUTTI I COVI FASCISTI


Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la propria indignazione nei confronti della volgare provocazione riguardo l’inaugurazione sabato 22 ottobre del covo fascista denominato ”Casaggì”; un vero e proprio centro di istigazione alla violenza e all’odio razzista, frequentato da biechi individui, che in agosto si è anche permesso di commemorare i cecchini repubblichini che coprivano la ritirata dei nazisti in fuga.
Chiediamo che tutte le istituzioni facciano la loro parte difendendo la Costituzione e la Resistenza; chiudendo di fatto tutte le sedi delle organizzazioni che si rifanno all’ideologia fascista.
Il PCL sarà in prima linea a fianco degli antifascisti militanti in ogni mobilitazione contro la sede di Casaggì e in generale contro tutte le iniziative dei topi di fogna fascisti. 
Vogliamo che Firenze, Medaglia d’oro alla Resistenza, sia ripulita da tutti i covi fascisti.

11.10.11

9.10.11

Ernesto Che Guevara: discorso alla Tricontinental

LA RIVOLUZIONE DEI POPOLI OPPRESSI 
Intervento di Ernesto Che Guevara per la Tricontinental  (1967)

Sono passati ventun anni dalla fine dell'ultima guerra mondiale e molte pubblicazioni, in lingue diverse, celebrano l'avvenimento, di cui è simbolo la sconfitta del Giappone. Un clima di apparente ottimismo regna in molti settori degli avversi campi in cui è diviso il mondo. Ventun anni senza guerre mondiali, in questo tempo di grandi contrapposizioni, di scontri violenti e di trasformazioni repentine, sembrano molti. Ma, senza analizzare i risultati pratici (miseria, degradazione, sfruttamento sempre più intenso di enormi settori del mondo), di questa pace per la quale tutti noi ci dichiariamo disposti a lottare, bisogna chiedersi se essa è reale. Non è nostra intenzione, in queste note, fare la cronaca dei numerosi conflitti locali che si sono susseguiti dopo la resa del Giappone; né è nostro compito fare il resoconto delle lotte civili, numerose e sempre più intense, succedutesi durante questi anni di pretesa pace. 

Hasta siempre comandante

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